Capacità · kWh
Quanta energia contiene
È il “serbatoio”. Decide per quante ore la batteria copre i consumi della sera.
Serve capacità per luci, TV, frigorifero e piccoli carichi per tutta la serata.
Tecnologia · Accumulo
Una batteria sposta verso la sera l’energia che i moduli producono di giorno. Quanto ne sposta dipende da due limiti diversi, capacità e potenza, e da come è collegata all’impianto. Qui la spieghiamo tecnicamente; se vuoi capire se conviene a te, c’è la pagina dedicata.
Senza batteria, di giorno l’energia che non usi va in rete. La sera, quando consumi di più, la prendi dalla rete.
Due numeri
Nelle offerte si legge quasi sempre un solo numero, i kWh. Ma una batteria ha due limiti diversi, e servono entrambi per capire se va bene per un impianto.
Capacità · kWh
È il “serbatoio”. Decide per quante ore la batteria copre i consumi della sera.
Serve capacità per luci, TV, frigorifero e piccoli carichi per tutta la serata.
Potenza · kW
È il “rubinetto”. Decide quanti apparecchi insieme la batteria riesce ad alimentare.
Serve potenza quando forno e piastra a induzione lavorano insieme all’ora di cena.
Come si collega
La batteria non si collega direttamente ai moduli: passa sempre da un convertitore. Dove sta quel convertitore cambia lo schema dell’impianto.
corrente continuacorrente alternataSchemi illustrativi, senza protezioni e quadri.
La scheda tecnica
Un ciclo è una carica e una scarica complete, o l’equivalente sommando più cariche parziali. Una batteria domestica ne fa circa uno al giorno nei mesi di sole, meno d’inverno.
La durata si legge in tre modi, e conviene guardarli tutti: anni di garanzia, numero di cicli garantiti, energia totale che la batteria può erogare. Contano anche la profondità di scarica ammessa e la temperatura del locale.
Cosa installiamo
Lavoriamo con batterie Dyness e inverter ibridi Solis: per la casa i modelli Dyness DLC 5.0 Pro e PowerBox G2, per le aziende i sistemi di accumulo BESS Dyness. Le batterie hanno 10 anni di garanzia. Modello e taglia li scegliamo sui consumi serali e sull’impianto, non sul catalogo; nel preventivo trovi la scheda tecnica e le condizioni di garanzia del modello proposto.
Se la batteria si aggiunge a un impianto esistente, va comunicata al distributore e registrata su Gaudì: come gestiamo le pratiche di connessione.
Un impianto che abbiamo realizzato
Domande tecniche
La capacità nominale è quella della batteria nel suo insieme; quella utilizzabile è la parte che il sistema lascia davvero scaricare, per proteggere le celle. Per dimensionare conta la seconda: se la scheda tecnica non la indica chiaramente, chiediamo il dato al produttore.
In continua la batteria è collegata all’inverter ibrido, che gestisce insieme moduli e accumulo. In alternata la batteria ha un proprio convertitore e si collega all’impianto elettrico di casa, a valle dell’inverter dei moduli. Il primo schema è il più comune sugli impianti nuovi; il secondo si incontra quando si aggiunge un accumulo a un impianto esistente.
Le batterie al litio lavorano bene in un intervallo di temperatura preciso, indicato dal produttore. Troppo caldo o troppo freddo riducono prestazioni e durata. Per questo si installano in locali riparati, lontano da sole diretto e fonti di calore.
No. Una batteria si riempie solo con l’energia che avanza di giorno: se l’impianto è piccolo o i consumi serali sono bassi, la capacità in più resta inutilizzata. Si dimensiona sui consumi serali e sull’eccedenza, non sul catalogo.
Ti chiedi se la batteria conviene a te, o se si può aggiungere all’impianto che hai? Ne parliamo nella pagina batteria per la casa e nella guida batteria sì o no.
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Ti risponde Calogero Indorato, titolare e responsabile tecnico. Tieni a portata di mano le ultime bollette: partiamo dai tuoi consumi serali.
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