Case study A terra Sommatino (CL) 2026

Sommatino (CL): due impianti a terra, 194,36 kWp tra gli uliveti

Due impianti fotovoltaici a terra in contrada Giannetta, da 78,80 e 115,56 kWp. In esercizio dal 17 marzo e dal 19 giugno 2026, con inverter Solis.

Vista dal drone dei due impianti fotovoltaici a terra realizzati a Sommatino, tra uliveti e campi
Potenza
194,36 kWp
Struttura
A terra

Il punto di partenza

Due impianti di produzione su un terreno agricolo in contrada Giannetta, tra uliveti e campi di grano, con l’energia destinata alla rete.

La soluzione

Due impianti, da 78,80 e 115,56 kWp, per 194,36 kWp complessivi. Il secondo monta 216 moduli LONGi Hi-MO X10 LR7-60HVD da 535 Wp. Strutture a terra zavorrate, disposte in file, e una cabina che raccoglie gli inverter Solis e i quadri elettrici.

Il dettaglio che non si vede

Quello che regge i moduli a terra non si nota nelle foto, ma decide se le file restano allineate e stabili con il vento, anno dopo anno.

Come è costruita una fila di un impianto a terra Sezione di una fila, dal basso: terreno; telo bianco; zavorra in calcestruzzo appoggiata sul telo, disegnata in sezione, con all’interno una bacchetta saldata ai due tasselli di ancoraggio; sui tasselli sono imbullonati i binari in ferro zincato; il modulo bifacciale poggia sui due binari, fissato con morsetti. I raggi del sole, paralleli, colpiscono il fronte del modulo e il telo davanti alla fila; dal telo la luce si riflette verso il retro del modulo, passando tra una zavorra e l’altra. Nel riquadro, la fila vista di lato: i binari collegano due zavorre. I numeri da 1 a 4 corrispondono ai punti del testo. TERRENO MODULO BIFACCIALE BINARI ZINCATI lungo la fila 1 TELO BIANCO 2 ZAVORRA 3 TASSELLI SALDATI 4
Luce diretta del sole Luce riflessa dal telo sul retro, tra una zavorra e l’altra Riquadro in alto: la fila vista di lato, i binari (4) uniscono le zavorre Schema in sezione, non in scala
  1. Telo bianco sul terreno

    Sul terreno, prima di tutto stendiamo un telo bianco. Riflette la luce del sole verso il retro dei moduli bifacciali e aumenta la produzione della faccia posteriore.

  2. Zavorre appoggiate, niente scavi

    Le zavorre poggiano sul telo: nessuno scavo, nessuna fondazione.

  3. Tasselli che non si sfilano

    Dentro ogni zavorra c’è una bacchetta elettrosaldata ai tasselli di ancoraggio. Così i tasselli non possono scollarsi né sfilarsi: anche con il vento forte, la struttura resta ancorata alla zavorra.

  4. Binari in ferro zincato: la fila è un corpo unico

    Sopra le zavorre fissiamo binari in ferro zincato che collegano una zavorra all’altra. La fila diventa un corpo unico: nessuna zavorra lavora da sola.

Corridoio tra due file di moduli su zavorre in cemento: a sinistra il retro dei moduli, a destra il fronte, sul telo bianco
Tra due file: a sinistra il retro dei moduli, sotto il telo bianco. Giugno 2026.

L’iter

Il primo impianto, da 78,80 kWp, è in esercizio dal 17 marzo 2026. Il secondo, da 115,56 kWp, dal 19 giugno 2026.

Quando serve una firma, ci affidiamo a professionisti abilitati di fiducia. Come lavoriamo, fase per fase.

Dal cantiere

A Sommatino, in provincia di Caltanissetta, abbiamo realizzato due impianti fotovoltaici a terra: il primo da 78,80 kWp, il secondo da 115,56 kWp, per un totale di 194,36 kWp. Sono impianti di produzione: l’energia va in rete.

Il primo è in esercizio dal 17 marzo 2026, il secondo dal 19 giugno 2026. Il secondo impianto monta 216 moduli LONGi Hi-MO X10 LR7-60HVD da 535 Wp, il formato della serie pensato per gli impianti grandi; gli inverter sono Solis.

Il dato misurato

Dal monitoraggio del secondo impianto (115,56 kWp): 68,9 MWh prodotti dall’entrata in esercizio (19/06/2026) al 01/10/2026. È un dato letto nell’app, non una stima annuale.

Cosa guardare nelle foto

  • Il telo e le zavorre. Le foto del cantiere (passi 1–3) mostrano l’ordine di posa: prima il telo, poi le zavorre in file. Tasselli e binari sono nello schema qui sopra.
  • La cabina. Inverter e quadri sono raccolti in un unico punto, al riparo. Nella ripresa del cantiere si vede prima della posa dei moduli.
  • Il contesto. Contrada Giannetta: uliveti, campi di grano, strade di campagna.

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Vetro di un modulo fotovoltaico visto a raso con il riflesso caldo del tramonto