Privati · Impianto fotovoltaico

Impianto fotovoltaico per la casa: dimensionamento, fissaggi, pratiche

Un impianto per la casa si decide in tre punti: quanta energia consumi, quando la consumi, com’è fatto il tuo tetto. Qui trovi come lo dimensioniamo, come lo fissiamo e quali pratiche servono, per le case in Sicilia e in provincia di Agrigento.

Villetta ripresa dal drone: tetto a due livelli in coppi con il campo fotovoltaico sulla falda superiore e prato intorno
24,5%
efficienza massima del modulo residenziale LONGi LR7-54HVD
−0,26 %/°C
coefficiente di temperatura
25 + 30 anni
garanzia del modulo residenziale: prodotto e potenza
30–40 giorni
dalla firma all’impianto installato

Come dimensioniamo l’impianto

Prima i numeri, poi i pannelli

La potenza giusta non è la più grande che entra sul tetto. È quella che produce energia quando ti serve e non ti lascia pagare moduli che lavorano per la rete. Per un ordine di grandezza della produzione in Sicilia c’è la guida quanto produce 1 kWp.
  1. 01 · Bollette

    Quanto consumi

    Il consumo annuo in kWh, dalle ultime bollette. È la base di tutto il calcolo.

  2. 02 · Abitudini

    Quando consumi

    Chi è in casa di giorno, cosa funziona la sera. Cambia la quota di energia che userai direttamente.

  3. 03 · Tetto

    Dove si può produrre

    Orientamento, inclinazione, ombre di camini e antenne, superficie davvero utile.

  4. 04 · Domani

    Cosa cambierà

    Una pompa di calore o un’auto elettrica in arrivo spostano il dimensionamento: meglio saperlo ora.

Moduli e inverter che usiamo

Componenti con nome e cognome

Nel preventivo trovi marca e modello di ogni componente, con la scheda tecnica. Nessun componente senza nome.

Modulo di riferimento per la casa

Modello
LONGi Hi-MO X10 bifacciale (LR7-54HVD)
Tecnologia
Back-contact HPBC 2.0: contatti sul retro, fronte tutto nero
Efficienza
fino al 24,5%
Coeff. di temperatura
−0,26 %/°C
Garanzia
25 anni prodotto, 30 anni potenza

Fonte: scheda tecnica LONGi LR7-54HVD del 17/01/2025, da ricontrollare sull’ultima revisione prima dell’offerta. Per gli impianti grandi usiamo il formato LR7-60HVD: i due formati a confronto

Il resto dell’impianto

Inverter
Solis, di stringa o ibrido se è prevista la batteria
Accumulo
Dyness, quando serve
Altri moduli
Trina Solar e JA Solar, per esigenze specifiche
Inverter bianco montato a parete con cavi solari rossi e neri in canalina, accanto al quadro elettrico di protezione
Inverter Solis e quadro di protezione, prima della chiusura dei cablaggi.

Dietro ogni impianto

Ogni tetto ha il suo fissaggio

Il sistema di fissaggio lo scegliamo al sopralluogo, dopo aver visto com’è fatto il tuo tetto. Non esiste una struttura buona per tutti.
  • Staffa a L in alluminio imbullonata su una trave in legno, con il binario che sosterrà i moduli
    Foto · staffa su trave in legno

    Tetto in coppi, travi in legno

    Staffe a L

    La staffa si fissa alla trave passando sotto il coppo. La tegola non si fora: resta intatta e continua a fare il suo lavoro contro l’acqua.

  • Primo piano di una barra filettata con dado e guarnizione nera che attraversa una tegola in cotto
    Foto · vite dedicata nella parte alta della tegola

    Tetto in coppi, travi in cemento

    Viti di fissaggio dedicate

    Qui la tegola si fora, ma solo nella parte più alta, dove l’acqua non scorre. Usiamo viti di fissaggio dedicate, pensate per questo tipo di struttura.

  • Moduli fotovoltaici fissati su un tetto in lamiera grecata rossa visti dall’alto, con i morsetti e il colmo
    Foto · binari fissati sulla lamiera grecata

    Lamiera grecata e pannello coibentato

    Binari sulla lamiera

    Le guide in alluminio si fissano direttamente sulla lamiera, seguendo la greca. La struttura resta bassa e leggera sulla copertura.

  • Corridoio tra due file di moduli su zavorre in cemento posate su un telo bianco: a sinistra il retro dei moduli, a destra il fronte
    Foto · zavorre sul telo bianco

    Tetti piani e impianti a terra

    Zavorre certificate

    Solo zavorre certificate GB Solar o Contact Italia, mai manufatti stampati artigianalmente: al primo vento forte si spostano.

Due quadri elettrici di protezione montati a parete in un locale tecnico, con cavi solari che entrano in canalina
Quadri di protezione lato corrente continua e alternata.

Dietro ogni impianto

La parte che nessuno fotografa

Dal tetto al contatore l’energia attraversa cavi, protezioni e quadri. È qui che si decide se un impianto è sicuro e se dura nel tempo.

  • Cavi di sezione adeguata alla distanza, con percorsi protetti e ordinati.
  • Quadri di protezione lato corrente continua e alternata, etichettati.
  • Inverter configurato secondo le regole di connessione del distributore.
  • Dichiarazione di conformità firmata dal responsabile tecnico abilitato DM 37/08.

Pratiche e connessione

La burocrazia la seguiamo noi, passo per passo

Per te c’è un solo interlocutore, e le pratiche sono sempre comprese nel preventivo. Per il distributore e il GSE, una pratica completa e in ordine.

  1. 01

    Verifica dei vincoli

    Controlliamo se l’immobile è in un’area con vincolo paesaggistico o in un centro storico. Nella maggior parte dei casi l’impianto sul tetto non richiede titoli edilizi; dove serve, prepariamo la pratica paesaggistica.

  2. 02

    Richiesta di connessione

    Presentiamo la domanda al distributore di rete e seguiamo il preventivo di connessione fino all’accettazione.

  3. 03

    Installazione e conformità

    A lavori finiti rilasciamo la dichiarazione di conformità e la documentazione tecnica dell’impianto.

  4. 04

    Attivazione e GSE

    Il distributore attiva la connessione. Poi le pratiche con il GSE, compreso il ritiro dedicato se vuoi valorizzare l’energia che immetti in rete.

Tetti diversi

Coppi, pergole, falde con vista

Ogni tetto ha i suoi vincoli: pendenza, struttura, cosa si vede dalla strada. Qualche impianto residenziale degli anni scorsi.
Campo di moduli fotovoltaici su falda in coppi con i binari in alluminio in vista, affacciato su una vallata verde
Falda in coppi, binari in alluminio su staffe. Febbraio 2023.
Pergola con copertura di moduli fotovoltaici vista dall’alto, affacciata su un giardino con palme, agrumi e ulivi
Pergola in legno con copertura fotovoltaica. Ottobre 2023.
Moduli fotovoltaici su tetto a falda in coppi con il mare e la costa sullo sfondo
Falda in coppi con vista mare.
Vista dal drone di una villetta in campagna con il tetto in coppi e un campo rettangolare di moduli fotovoltaici neri

Un impianto che abbiamo realizzato

Villetta in campagna: 8,16 kWp e 10,24 kWh di accumulo

Diciassette moduli sulla falda in coppi e una batteria per usare la sera l’energia prodotta durante il giorno.

Moduli
17 × 480 W
Potenza
8,16 kWp
Accumulo
10,24 kWh
Copertura
Falde in coppi

Un impianto residenziale che abbiamo realizzato, pubblicato con il consenso del cliente e senza indicarne il luogo. Leggi la scheda completa

Costi

Quanto costa un impianto per la casa?

Non pubblichiamo un listino, perché due tetti uguali non esistono. Il prezzo dipende da potenza, tipo di copertura, componenti e batteria. Te lo diamo dopo il sopralluogo, che è gratuito, scritto e spiegato voce per voce e con le pratiche già comprese.
  1. 01Potenza decisa sui consumi, non sulla superficie del tetto.
  2. 02Copertura: coppi su legno o su cemento, lamiera, tetto piano chiedono strutture diverse.
  3. 03Componenti con marca, modello e scheda tecnica, scritti nel preventivo.
  4. 04Batteria, se ha senso per i tuoi consumi serali.
  5. 05Pratiche: sempre comprese, con quelle che servono scritte voce per voce.

Perché non inseguiamo il prezzo più basso lo spieghiamo nella pagina Privati.

Domande frequenti

Sul tuo impianto

Il mio tetto non è esposto a sud: vale la pena?

Spesso sì. Falde a est e a ovest producono un po’ meno nelle ore centrali ma distribuiscono meglio la produzione tra mattina e pomeriggio, che per una casa può essere un vantaggio. Lo valutiamo sul tuo tetto, con l’orientamento e l’inclinazione reali.

Un camino o un’antenna fanno ombra: è un problema?

Dipende da quanta ombra e per quante ore. Con ombre piccole i moduli back-contact perdono meno di quelli tradizionali; con ombre estese le differenze si annullano, e te lo diciamo prima. A volte basta spostare qualche modulo nel progetto.

Quanto tempo serve per avere l’impianto acceso?

Dalla firma all’impianto installato passano di solito 30–40 giorni. L’attivazione dipende poi dal distributore di rete e, se servono, dalle autorizzazioni: te lo diciamo al sopralluogo e ti teniamo aggiornato mentre la pratica va avanti.

I moduli vanno puliti?

La pioggia fa gran parte del lavoro, ma in estate polvere e sabbia possono accumularsi. Dall’app di monitoraggio vedi se la produzione cala senza motivo: in quel caso scrivici e ne cerchiamo insieme la causa.

Posso aggiungere la batteria in un secondo momento?

Sì, ma conviene prevederlo nel progetto: scegliere da subito un inverter ibrido rende l’aggiunta più semplice. Se la batteria non rientra nella spesa di oggi, progettiamo l’impianto perché possa accoglierla domani. Vedi la pagina accumulo.

Pagine correlate

Per completare l’impianto

Contatto diretto

Vediamo il tuo tetto

Ti risponde direttamente Calogero Indorato, titolare e responsabile tecnico. Al sopralluogo guardiamo tetto, quadro elettrico e bollette, e ti diciamo se e come conviene.

Per una prima risposta concreta raccontaci tipo di tetto e consumi e, se puoi, mandaci una foto o una bolletta. Form e WhatsApp a qualunque ora; al telefono il pomeriggio.

Telefono
+39 392 164 6405il pomeriggio, 14:30–18:30
Sede
Via Vicari 40, Canicattì (AG)
Tetto in coppi di una villetta visto dal drone, con il campo di moduli fotovoltaici neri