Impianti a terra · Terreni
Il mio terreno è idoneo per un impianto fotovoltaico?
Una risposta seria arriva solo dopo un sopralluogo e le verifiche su rete e vincoli. Ma i criteri sono questi, e alcuni puoi iniziare a guardarli da solo.
Sei criteri
Cosa rende un terreno adatto
- 01 · Sole
Esposizione e ombre
Il terreno ideale è aperto verso sud, senza colline, edifici o alberature che facciano ombra nelle ore di produzione, soprattutto d’inverno quando il sole è basso.
- 02 · Morfologia
Pendenza e forma
Una pendenza moderata verso sud aiuta; pendenze forti, versanti a nord o forme molto irregolari riducono la superficie utile e complicano le strutture.
- 03 · Cantiere
Accesso
Serve una strada percorribile dai mezzi di cantiere e, poi, per la manutenzione. Un accesso da realizzare è un costo e, a volte, un’autorizzazione in più.
- 04 · Rete
Distanza dalla rete
Conta la distanza dalla linea elettrica, ma soprattutto dove il distributore indicherà il punto di connessione e con quale costo. Lo si sa solo con la richiesta di connessione.
- 05 · Tutele
Vincoli
Vincoli paesaggistici, ambientali, idrogeologici, archeologici, aree naturali protette. Non sempre escludono un impianto, ma allungano l’iter e possono richiedere pareri.
- 06 · Norme
Destinazione e aree idonee
Destinazione urbanistica del terreno e disciplina delle aree idonee, nazionale e regionale. Da qui dipendono il titolo autorizzativo e, in certi casi, la fattibilità stessa.
Le ombre lunghe del mattino: per questo, tra una fila e l’altra, serve spazio. Impianto a terra su zavorre.
Prima verifica
Cosa puoi verificare tu, cosa verifichiamo noi
Tu, da casa
- Comune, foglio e particella del terreno
- Superficie e forma, anche da una mappa catastale
- Foto del terreno dai quattro lati
- La strada di accesso: asfaltata, sterrata, da realizzare
- Linee elettriche visibili nelle vicinanze
- Il certificato di destinazione urbanistica, se ce l’hai
Noi, con le verifiche
- Sopralluogo: esposizione, ombre, pendenza, accessi
- Vincoli sulle cartografie ufficiali e disciplina delle aree idonee
- Titolo autorizzativo applicabile, a partire dalla PAS
- Rete in zona e strategia per la richiesta di connessione
- Una prima taglia d’impianto ragionevole per il terreno
- Un giudizio franco: vale la pena andare avanti o no
Dal terreno in su
Come costruiamo un impianto a terra
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Telo bianco sul terreno
Sul terreno, prima di tutto stendiamo un telo bianco. Riflette la luce del sole verso il retro dei moduli bifacciali e aumenta la produzione della faccia posteriore.
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Zavorre appoggiate, niente scavi
Le zavorre poggiano sul telo: nessuno scavo, nessuna fondazione. Usiamo solo zavorre certificate GB Solar o Contact Italia, mai manufatti in cemento stampati artigianalmente, che al primo vento forte si spostano.
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Tasselli che non si sfilano
Dentro ogni zavorra c’è una bacchetta elettrosaldata ai tasselli di ancoraggio. Così i tasselli non possono scollarsi né sfilarsi: anche con il vento forte, la struttura resta ancorata alla zavorra.
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Binari in ferro zincato: la fila è un corpo unico
Sopra le zavorre fissiamo binari in ferro zincato che collegano una zavorra all’altra. La fila diventa un corpo unico: nessuna zavorra lavora da sola. Sui binari montiamo i moduli bifacciali.
Il nostro approccio
Un bel terreno non è per forza un terreno idoneo. Te lo diciamo prima, non dopo.
Non ti promettiamo rendimenti o canoni prima delle verifiche. Sono le verifiche che dicono se un progetto sta in piedi, e le facciamo prima di qualsiasi stima economica.
Domande frequenti
Sul tuo terreno
Cos’è il certificato di destinazione urbanistica?
È il documento rilasciato dal Comune che indica la destinazione del terreno secondo gli strumenti urbanistici e gli eventuali vincoli. È uno dei primi documenti che servono per capire se e come si può realizzare un impianto.
Il mio terreno è in un’area vincolata: è escluso?
Non necessariamente. Dipende dal tipo di vincolo e da cosa prevede la disciplina delle aree idonee. In molti casi servono pareri aggiuntivi, per esempio della Soprintendenza, e i tempi si allungano. È una delle prime cose che verifichiamo.
Ho una linea elettrica vicina: basta?
Aiuta, ma non basta. Il punto di connessione lo indica il distributore nel preventivo di connessione, in base alla potenza richiesta e alla capacità della rete in zona. A volte la linea più vicina non è quella a cui ci si può collegare.
Cosa succede dopo la valutazione preliminare?
Se il terreno supera le verifiche, il passo successivo di solito è la richiesta di connessione, per conoscere punto e costo del collegamento. Solo dopo ha senso investire in progetto e autorizzazioni. Se il terreno non va bene, te lo diciamo lì.
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Il passo successivo
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