Impianti a terra · Rete ed energia

Connessione alla rete e vendita dell’energia

Un impianto a terra vale quanto la sua connessione. Prima si capisce dove e a che costo ci si collega, poi si autorizza, si costruisce e si vende l’energia. Ecco come funziona, in termini generali.

01 · Connessione

Dalla richiesta al distributore all’attivazione

La richiesta di connessione è il primo passo concreto: il distributore indica la soluzione tecnica, il punto di connessione, i costi e i tempi. Da lì dipende gran parte della fattibilità economica.

Come gestiamo le pratiche di connessione
  1. 01

    Richiesta di connessione

    Domanda al distributore con potenza, localizzazione e dati dell’impianto.

  2. 02

    Preventivo di connessione

    Il distributore propone la soluzione tecnica: punto di connessione, opere necessarie, corrispettivi e tempi.

  3. 03

    Accettazione

    Si accetta entro il termine indicato. Da quel momento partono anche le scadenze per l’iter autorizzativo.

  4. 04

    Autorizzazione

    Per gli impianti a terra non asserviti a fabbricati, di norma la PAS, con i pareri richiesti dai vincoli presenti.

  5. 05

    Costruzione e opere di rete

    Si realizzano l’impianto e le opere per la connessione, secondo quanto previsto nel preventivo. Noi lavoriamo in bassa tensione e lato corrente continua; per le connessioni in media tensione ci affidiamo a una ditta qualificata di fiducia.

  6. 06

    Attivazione

    Regolamento di esercizio, attivazione da parte del distributore, registrazioni previste e avvio della vendita dell’energia.

02 · Autorizzazione

Il titolo autorizzativo, in breve

Per gli impianti a terra non asserviti a fabbricati l’iter di riferimento è di norma la PAS, prevista dal Testo unico FER (D.Lgs. 190/2024). Corre in parallelo alla connessione: le scadenze del preventivo accettato e quelle del procedimento vanno tenute insieme.

Documenti, iter e firme sono nella pagina PAS per impianti fotovoltaici a terra; come si sceglie il regime lo spieghiamo in autorizzazioni.

Cabina con inverter e quadri elettrici sotto una tettoia in lamiera al tramonto, con cielo rosa e arancio sulle colline
La cabina inverter degli impianti realizzati a Sommatino (CL). Settembre 2026.

03 · Vendita dell’energia

A chi va l’energia, e come viene pagata

Un impianto a terra senza utenze vicine immette in rete quasi tutta l’energia che produce. Le strade principali per valorizzarla sono queste; la scelta dipende da taglia, rischio che vuoi assumerti e durata dell’impegno.
Modalità di vendita dell’energia prodotta da un impianto a terra
ModalitàCome funzionaDa considerare
Ritiro dedicato Il GSE ritira l’energia immessa in rete e la remunera secondo le regole del servizio, con prezzi minimi garantiti per gli impianti più piccoli. Semplice da gestire. Il ricavo segue l’andamento dei prezzi dell’energia.
Vendita sul mercato L’energia si vende tramite un operatore del mercato elettrico, anche con contratti di lungo periodo con un acquirente (PPA). Può dare più stabilità di prezzo, ma richiede contratti e controparti affidabili.
Autoconsumo Se accanto al terreno c’è un’utenza, per esempio un’azienda agricola, parte dell’energia si può usare direttamente. È l’energia che vale di più, ma richiede consumi vicini e compatibili con la produzione.

Prezzi e condizioni cambiano nel tempo: nel simulatore li trovi come ipotesi modificabili, mai come promesse.

Simulatore Impianti a terra

Metti alla prova le ipotesi

Cambia il prezzo di vendita dell’energia, il costo iniziale e quello della connessione e guarda come si muove il risultato. Il simulatore non promette rendimenti: rende visibili le ipotesi.

  • Prezzo €/kWh
  • Costo iniziale
  • Costi annui
  • Resa kWh/kWp
  • Degrado
Apri il simulatore

Stima indicativa basata su dati di irraggiamento e ipotesi dichiarate: non sostituisce il sopralluogo né il progetto.

Domande frequenti

Su rete ed energia

Quanto tempo serve per ottenere la connessione?

Dipende dal distributore, dalla potenza e dalle opere di rete necessarie: i tempi sono indicati nel preventivo di connessione. Noi seguiamo la pratica e ti teniamo aggiornato su ogni passaggio.

Il preventivo di connessione scade?

Sì. Va accettato entro il termine indicato e, dopo l’accettazione, ci sono scadenze anche per avviare l’iter autorizzativo. Per questo la richiesta di connessione va fatta quando il progetto è abbastanza maturo da rispettarle.

Posso cambiare modalità di vendita dell’energia?

In generale sì, secondo le regole e le durate dei contratti sottoscritti. Conviene valutarlo con dati di produzione reali alla mano, dopo il primo periodo di esercizio.

Seguite anche la media tensione?

Noi lavoriamo in bassa tensione e sul lato in corrente continua. Per le connessioni in media tensione ci affidiamo a una ditta qualificata di fiducia, che coordiniamo noi: per te il riferimento resta uno.

La PAS la presentate voi?

Prepariamo e seguiamo la pratica; le parti che richiedono la firma di un tecnico iscritto a un albo le cura un professionista abilitato di fiducia. Offriamo lo stesso servizio anche a studi tecnici e installatori: vedi la pagina PAS fotovoltaico.

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Contatto diretto

Partiamo dalla connessione

Prima di spendere in progetti, conviene sapere dove e a che costo ci si collega. Raccontaci il terreno e la potenza che hai in mente. Ti risponde Calogero Indorato, titolare e responsabile tecnico.

Per una prima risposta concreta indica comune, foglio e particella e, se puoi, mandaci qualche foto. Form e WhatsApp a qualunque ora; al telefono il pomeriggio.

Telefono
+39 392 164 6405il pomeriggio, 14:30–18:30
Sede
Via Vicari 40, Canicattì (AG)
File di moduli fotovoltaici su zavorre con uliveti all’orizzonte