Panoramica aerea di uliveti e campi a Sommatino, in provincia di Caltanissetta, con i due impianti fotovoltaici a terra realizzati da Indorato Solari

Impianti a terra · Terreni e investitori

Impianti fotovoltaici a terra in Sicilia, dal terreno alla rete

Dalla verifica del terreno alla connessione, fino alla vendita dell’energia. A Sommatino, in provincia di Caltanissetta, abbiamo realizzato due impianti a terra, 194,36 kWp in tutto: lo stesso percorso lo seguiamo per il tuo terreno.

194,36 kWp
due impianti a terra realizzati a Sommatino (CL)
Gratuito
il sopralluogo sul terreno, entro circa 100 km
PAS
iter per impianti a terra (D.Lgs. 190/2024)
1 anno
di manutenzione e monitoraggio inclusi

Sommatino (CL) · una realizzazione

Sommatino: due impianti a terra, 194,36 kWp

A Sommatino, in provincia di Caltanissetta, abbiamo realizzato due impianti fotovoltaici a terra: 78,80 e 115,56 kWp, in esercizio dal 17 marzo e dal 19 giugno 2026. Strutture zavorrate, cabina inverter, connessione alla rete: lo stesso percorso che seguiamo per il tuo terreno.

Lunghe file di moduli fotovoltaici su strutture zavorrate posate su telo, cielo blu e uliveti all’orizzonte
File su zavorre e telo bianco, Sommatino. Giugno 2026.
Cabina con inverter e quadri elettrici sotto una tettoia in lamiera al tramonto
La cabina inverter, settembre 2026.
Tipo
Due impianti fotovoltaici a terra
Potenza
78,80 + 115,56 = 194,36 kWp
Moduli
Impianto 2: 216 × LONGi Hi-MO X10 LR7-60HVD da 535 Wp
Struttura
Zavorre su telo bianco, binari in ferro zincato
Inverter
Solis
Esercizio
Dal 17/03/2026 e dal 19/06/2026
La scheda della realizzazione

La domanda giusta

Il mio terreno è adatto?

Prima di parlare di rendimenti, bisogna rispondere a questa. E la risposta ha tre parti.

  1. Il terreno

    Sole, pendenza, accesso

    Esposizione libera da ombre, pendenza gestibile, una strada per i mezzi di cantiere e per la manutenzione.

  2. La rete

    Dove e come ci si collega

    Distanza dalla linea elettrica e capacità della rete in zona. Una connessione lontana o costosa può cambiare tutto il progetto.

  3. Le regole

    Aree idonee e vincoli

    Destinazione urbanistica, vincoli paesaggistici e ambientali, disciplina delle aree idonee. Da qui dipende il titolo autorizzativo.

Approfondisci

Due domande, due pagine

La prima riguarda il terreno. La seconda arriva dopo: come ci si collega alla rete e a chi si vende l’energia.
  • File di moduli fotovoltaici su zavorre al tramonto, tra le colline

    Terreni

    Il mio terreno è idoneo?

    Esposizione, pendenza, accesso, distanza dalla rete, vincoli, aree idonee. Criteri tecnici, senza promesse.

Simulatore Impianti a terra

Un impianto è un flusso di kWh che diventa un flusso di euro

Potenza, resa, prezzo dell’energia, costo iniziale, costi annui, degrado dei moduli: cambia le ipotesi e guarda come cambia il risultato. Nessuna cifra nascosta, nessuna promessa di rendimento.

  • kWp
  • Resa kWh/kWp
  • Prezzo €/kWh
  • Costo iniziale
  • Costi annui
  • Degrado
Apri il simulatore

Stima indicativa basata su dati di irraggiamento e ipotesi dichiarate: non sostituisce il sopralluogo né il progetto.

La sequenza

Dal terreno all’energia venduta

Prima si verifica ciò che può fermare il progetto, poi si investe nel progetto. Nessuna durata indicata: i tempi dipendono da autorizzazioni e distributore.
  1. Noi

    Valutazione preliminare

    Sopralluogo, esposizione, accessi, vincoli, destinazione urbanistica.

  2. Distributore

    Connessione

    Richiesta e preventivo di connessione: dove e a che costo ci si collega.

  3. Comune

    Autorizzazione

    PAS o altro titolo richiesto, con i pareri necessari.

  4. Noi

    Progetto esecutivo

    Con professionisti abilitati di fiducia per le parti che richiedono firma.

  5. Noi

    Costruzione

    Strutture, moduli, cabina, cavidotti, collaudo.

  6. Proprietario

    Esercizio

    Attivazione e vendita dell’energia. Il primo anno manutenzione e monitoraggio sono inclusi.

Passaggi che curiamo noiDistributore, Comune, proprietario

Dal terreno in su

Come costruiamo un impianto a terra

Quattro elementi, uno sopra l’altro. Nelle foto si vedono telo, zavorre e binari; la bacchetta saldata ai tasselli resta dentro la zavorra.
Come è costruita una fila di un impianto a terra Sezione di una fila, dal basso: terreno; telo bianco; zavorra in calcestruzzo appoggiata sul telo, disegnata in sezione, con all’interno una bacchetta saldata ai due tasselli di ancoraggio; sui tasselli sono imbullonati i binari in ferro zincato; il modulo bifacciale poggia sui due binari, fissato con morsetti. I raggi del sole, paralleli, colpiscono il fronte del modulo e il telo davanti alla fila; dal telo la luce si riflette verso il retro del modulo, passando tra una zavorra e l’altra. Nel riquadro, la fila vista di lato: i binari collegano due zavorre. I numeri da 1 a 4 corrispondono ai punti del testo. TERRENO MODULO BIFACCIALE BINARI ZINCATI lungo la fila 1 TELO BIANCO 2 ZAVORRA 3 TASSELLI SALDATI 4
Luce diretta del sole Luce riflessa dal telo sul retro, tra una zavorra e l’altra Riquadro in alto: la fila vista di lato, i binari (4) uniscono le zavorre Schema in sezione, non in scala
  1. Telo bianco sul terreno

    Sul terreno, prima di tutto stendiamo un telo bianco. Riflette la luce del sole verso il retro dei moduli bifacciali e aumenta la produzione della faccia posteriore.

  2. Zavorre appoggiate, niente scavi

    Le zavorre poggiano sul telo: nessuno scavo, nessuna fondazione. Usiamo solo zavorre certificate GB Solar o Contact Italia, mai manufatti in cemento stampati artigianalmente, che al primo vento forte si spostano.

  3. Tasselli che non si sfilano

    Dentro ogni zavorra c’è una bacchetta elettrosaldata ai tasselli di ancoraggio. Così i tasselli non possono scollarsi né sfilarsi: anche con il vento forte, la struttura resta ancorata alla zavorra.

  4. Binari in ferro zincato: la fila è un corpo unico

    Sopra le zavorre fissiamo binari in ferro zincato che collegano una zavorra all’altra. La fila diventa un corpo unico: nessuna zavorra lavora da sola. Sui binari montiamo i moduli bifacciali.

Zavorre in cemento allineate in file su un telo bianco nella luce dorata del tramonto, con ulivi e un cipresso sullo sfondo
Zavorre posate in file sul telo bianco, prima dei binari e dei moduli. Sommatino (CL), aprile 2025.

Dietro ogni impianto

A terra, il vento non perdona

Un impianto a terra resta esposto per decenni a vento, pioggia e sole. La struttura non è il posto dove risparmiare.

  • Struttura: quella dello schema qui sopra, con zavorre certificate e tasselli saldati. Su questa voce non facciamo sconti.
  • Moduli scelti per il terreno: a terra, con moduli bifacciali, un buon TOPCon può raccogliere più luce dal retro di un back-contact. Valutiamo caso per caso e te lo diciamo.
  • Cabina, cavidotti e protezioni progettati pensando all’esercizio e alla manutenzione, non solo al collaudo.

Il nostro approccio

Le stime le facciamo con ipotesi scritte. Se il terreno non va bene, te lo diciamo subito.

Un impianto a terra si regge su tre numeri: produzione, prezzo dell’energia, costo iniziale. Te li presentiamo con le ipotesi scritte, e se il terreno non va bene te lo diciamo prima che tu spenda in progetti.

  • Verifiche bloccanti prima delle stime economiche
  • Ipotesi dichiarate, nessun rendimento garantito
  • Lo stesso metodo seguito a Sommatino, dal terreno alla rete

Domande frequenti

Prima di investire su un terreno

Quanto terreno serve?

Dipende dalla potenza che vuoi installare, dalla forma del terreno, dalla pendenza e dalla distanza che serve tra le file per non farsi ombra. Più che l’estensione conta la qualità dell’area: esposizione, accesso e vicinanza alla rete. Lo valutiamo sul tuo terreno, con le coordinate catastali.

Un terreno agricolo va bene?

Può andare bene, ma le regole per gli impianti a terra in area agricola sono cambiate più volte negli ultimi anni e dipendono dalla disciplina delle aree idonee, nazionale e regionale. Per questo la prima cosa che facciamo è una verifica urbanistica e dei vincoli, prima di qualsiasi stima economica.

Quanto rende un impianto a terra?

Non ti diamo una cifra a occhio. Il rendimento dipende da tre variabili: quanta energia produce l’impianto, a che prezzo la vendi o la usi, quanto costa costruirlo e connetterlo. Il simulatore per impianti a terra ti mostra come si combinano, con ogni ipotesi scritta accanto al risultato.

Serve un’autorizzazione?

Sì. Per gli impianti fotovoltaici a terra non asserviti a fabbricati l’iter di riferimento è la PAS, prevista dal Testo unico FER (D.Lgs. 190/2024, allegati A e B), entro i limiti e alle condizioni previste: la seguiamo noi. Oltre quei limiti si passa ad altri regimi, come l’autorizzazione unica, che non gestiamo: se il tuo progetto la richiede, te lo diciamo subito. Vincoli paesaggistici e ambientali aggiungono passaggi. I dettagli nella pagina PAS fotovoltaico.

Quanto costa la connessione alla rete?

Lo stabilisce il distributore con il preventivo di connessione, in base alla potenza e alla distanza dalla rete. Per questo la richiesta di connessione è tra i primi passi: prima di spendere in progetti, conviene sapere dove e a che costo ci si può collegare.

E se serve una connessione in media tensione?

Noi lavoriamo in bassa tensione e sul lato in corrente continua dell’impianto. Per le connessioni in media tensione ci affidiamo a una ditta qualificata di fiducia, che coordiniamo noi: per te il riferimento resta uno.

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Per chi ha un terreno o un progetto

Contatto diretto

Raccontaci il tuo terreno

Comune, foglio e particella, qualche foto e cosa vorresti farne. Ti diciamo con franchezza se vale la pena approfondire. Ti risponde Calogero Indorato, titolare e responsabile tecnico.

Per una prima risposta concreta indica comune, foglio e particella e, se puoi, mandaci qualche foto. Form e WhatsApp a qualunque ora; al telefono il pomeriggio.

Telefono
+39 392 164 6405il pomeriggio, 14:30–18:30
Sede
Via Vicari 40, Canicattì (AG)
Due file di moduli fotovoltaici su zavorre in luce radente del mattino, con ulivi sullo sfondo