WhatsApp ed email a qualunque ora. Raccontaci tipo di tetto, consumi e qualche foto: la prima risposta sarà già concreta.
Aziende · Fotovoltaico industriale
Impianti fotovoltaici industriali e commerciali, dalla copertura alla cabina
Lamiera grecata, pannelli coibentati, tetti piani: in Sicilia lavoriamo su capannoni, cantine e fabbricati agricoli. Ogni copertura aziendale ha il suo fissaggio, i suoi rischi e le sue regole di sicurezza. E ogni impianto ha una connessione da seguire fino in fondo.
Due coperture sullo stesso fabbricato: falda in coppi e tettoia in lamiera. Marzo 2026.
Dietro ogni impianto
Due coperture, due sistemi, nessuna improvvisazione
Il sistema di fissaggio si sceglie al sopralluogo, dopo aver verificato com’è fatta la copertura. Non esiste una struttura buona per tutti.
Foto · binari fissati sulla lamiera grecata
Lamiera grecata e pannello coibentato
Binari sulla lamiera
Le guide in alluminio si fissano direttamente sulla lamiera, seguendo la greca. La struttura resta bassa e leggera sulla copertura.
Foto · zavorre sul telo bianco
Tetti piani e impianti a terra
Zavorre certificate
Solo zavorre certificate GB Solar o Contact Italia, mai manufatti stampati artigianalmente: al primo vento forte si spostano.
Dal cantiere
Due capannoni in lamiera, visti dall’alto
Un capannone agricolo con le due falde coperte di moduli e un capannone in lamiera grecata con le file disposte a gradino. Tocca una foto per ingrandirla.
01Capannone agricolo in lamiera: copertura fotovoltaica sulle due falde, ripresa dal drone. Marzo 2025.02Lo stesso capannone in vista zenitale. Marzo 2025.03Moduli in file ordinate sulla falda in lamiera. Marzo 2025.04Capannone in lamiera grecata: file di moduli disposte a gradino. Settembre 2025.
Coperture
Cosa verifichiamo prima di progettare
Il fissaggio è l’ultimo passo. Prima viene la copertura: com’è fatta, in che stato è, cosa protegge.
Verifiche per tipo di copertura aziendale
Copertura
Sistema
Cosa verifichiamo
Lamiera grecata
Binari fissati sulla lamiera
Stato della lamiera, passo della greca, tenuta dei punti di fissaggio.
Pannello coibentato
Binari fissati sulla lamiera del pannello
Tipo e spessore del pannello, fissaggi esistenti, tenuta all’acqua.
Tetto piano
Zavorre certificate GB Solar o Contact Italia
Carico ammissibile del solaio, impermeabilizzazione, esposizione al vento.
Cemento-amianto
Nessuno, prima la bonifica
Presenza di amianto: serve l’intervento di ditte specializzate prima dell’impianto.
Sicurezza in copertura
Sul vostro tetto si lavora in sicurezza, e poi ci si torna in sicurezza
Un impianto industriale resta sul tetto per decenni. Va installato in sicurezza e va pensato per chi dovrà salirci dopo: per la manutenzione, per un controllo, in caso di emergenza.
01 · Struttura
Verifica della copertura
Stato e portata della copertura, con verifica strutturale di professionisti abilitati di fiducia quando serve.
02 · Cantiere
Lavori in quota
Dispositivi di protezione individuale e collettiva previsti per il lavoro in quota, accessi e aree di cantiere definiti con voi.
03 · Esercizio
Accessi e percorsi
Disposizione dei moduli che lascia percorsi per ispezioni e manutenzione, senza calpestare i moduli.
04 · Elettrico
Protezioni e sezionamento
Quadri, protezioni e dispositivi di sezionamento accessibili. Se l’attività è soggetta ai controlli dei Vigili del fuoco, l’impianto si valuta anche per la prevenzione incendi.
Connessione
Dalla richiesta al distributore all’impianto in esercizio
Un impianto aziendale lavora quasi sempre in autoconsumo: l’energia prodotta alimenta prima lo stabilimento, l’eccedenza va in rete. Il tipo di connessione dipende da potenza e fornitura; la richiesta al distributore la seguiamo noi.
POD, potenza disponibile, tipo di allaccio (BT o MT), schema del quadro generale.
02
Richiesta di connessione
Domanda al distributore con il progetto dell’impianto, poi preventivo di connessione e accettazione.
03
Titolo autorizzativo
Per gli impianti su copertura spesso non serve un titolo edilizio; in aree vincolate o per casi particolari prepariamo le pratiche necessarie.
04
Lavori e collaudo
Installazione, verifiche, dichiarazione di conformità, regolamento di esercizio.
05
Attivazione
Attivazione da parte del distributore, registrazioni e pratiche con il GSE.
Moduli e inverter
La tecnologia giusta per la copertura, non la più di moda
Inverter Solis e protezioni lato corrente continua nel locale tecnico di un capannone agricolo. Marzo 2025.
Il nostro modulo di riferimento è il LONGi Hi-MO X10 back-contact: alta efficienza per metro quadro, utile quando lo spazio in copertura è limitato. Gli inverter sono Solis.
Su grandi tetti piani con spazio abbondante, però, un buon modulo TOPCon bifacciale può essere più competitivo: lo valutiamo caso per caso e ve lo diciamo. Se puntate all’iperammortamento, conta anche l’origine dei moduli.
È la prima cosa che verifichiamo. Guardiamo tipo e stato della copertura, e dove serve una verifica strutturale la affidiamo a professionisti abilitati di fiducia. Meglio scoprirlo prima del progetto che dopo il montaggio.
La copertura è in cemento-amianto: si può fare?
Non si installa nulla su una copertura in cemento-amianto. Prima serve la bonifica, eseguita da ditte specializzate e autorizzate. Ve lo diciamo al sopralluogo, così potete pianificare i due interventi nell’ordine giusto.
Connessione in bassa o in media tensione?
Dipende dalla potenza dell’impianto e dalla fornitura che avete oggi. Molte aziende sono già allacciate in media tensione e l’impianto si collega a valle, sul loro impianto elettrico. Lo stabiliamo con la richiesta di connessione al distributore. Noi lavoriamo in bassa tensione e sul lato in corrente continua; per le opere in media tensione ci affidiamo a una ditta qualificata di fiducia, che coordiniamo noi.
Perché non usare semplicemente blocchi di cemento sul tetto piano?
Perché una zavorra deve essere calcolata e certificata per il vento e per la struttura su cui poggia. I manufatti stampati artigianalmente non danno queste garanzie: al primo vento forte si spostano. Usiamo solo zavorre certificate GB Solar o Contact Italia.
Come si controlla l’impianto dopo l’accensione?
Dal portale di monitoraggio dell’inverter, dove vedete produzione giornaliera e storica. Se la produzione cala senza motivo, il primo a doverlo sapere è chi l’impianto l’ha realizzato: noi.
Un sopralluogo della copertura e le curve di carico del POD bastano per una prima proposta ragionata. Vi risponde Calogero Indorato, titolare e responsabile tecnico.
Per una prima risposta concreta raccontateci la copertura e i consumi, meglio con una bolletta. Form e WhatsApp a qualunque ora; al telefono il pomeriggio.